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FILTRI SOLARI CHIMICI O FISICI?

Con l’ arrivo dell’ estate arrivano anche le protezioni solari. Ma sappiamo davvero come sono fatte e come fanno a proteggerci dal sole?

Il sole, l’ abbronzatura e le ustioni… tutte cose che devono essere tenute in considerazione con l’ arrivo dell’ estate!

Oggi parliamo di protezioni solari, come riconoscere quella adatta a voi e sopratutto come diamine fanno a proteggerci dal sole?

Forse è una domanda che non vi siete mai fatti, ma secondo me è una di quelle cose da sapere, tipo cultura generale ecco. 🙂

Che cos’è la protezione solare e a cosa serve.

La protezione solare è un composto formato da una crema di base, all’ interno della quale vi sono i filtri solari che sono un insieme di molecole che lavorano in sinergia per proteggere la nostra pelle dai raggi solari che possono causare lesioni temporanee o permanenti alla pelle.

E’ giusto premettere che ci sono persone che hanno più bisogno della protezione solare, altre meno. Ma siamo comunque tutti esposti ad eventuali problematiche che possono andare da un eritema solare a ben peggio.

Ed è giusto dire anche che utilizzando costantemente la protezione, i nostri melanociti si disabituano a dover proteggere costantemente la nostra pelle.

I melanociti sono i produttori di melanina della pelle, in parole povere non solo donano colorito ma creano così lo scudo per proteggerci dal sole.

Se li abituiamo ad “aiutarli” sempre con le protezioni solari, la volta che non la mettete è matematico che vi brucerete proprio perchè loro sono abituati ad essere aiutati. E personalmente, non credo vada benissimo insomma.

Che filtri solari esistono e che differenze hanno?

I filtri solari possono essere classificati in fisici e chimici, possono rimbalzare/riflettere i raggi oppure assorbirli e scomporli.

I filtri chimici sono quelli più comunemente utilizzati, specialmente nella cosmesi tradizionale e sono sintetici, ovvero prodotti in laboratorio.

Questo tipo di filtri solari agiscono assorbendo le radiazioni prodotte dal raggio e scomponendone l’ energia trasformandole così in calore.

Questo però ha di svantaggio il potenziale rischio di reazioni fotochimiche sulla pelle.

Grazie ai filtri chimici possiamo ottenere un’ abbronzatura omogenea e si possono raggiungere delle protezioni solari molto alte, senza incappare nell’ effetto biancore tipico delle creme ad alta protezione.

Vi è anche qualche rara alternativa naturale a questi filtri, come per esempio la vitamina E, preziosissima per la pelle.

I filtri fisici sono prevalentemente di origine naturale ma possono essere anche prodotti in laboratorio.

Questi non assorbono e scompongono il raggio UV, bensì si tratta di minerali particolarmente riflettenti creano una barriera sulla pelle che fà rimbalzare il fascio di luce. Quindi a paragone, sono ovviamente più sicuri rispetto a quelli chimici.

La grande pecca di questi filtri è che non si riescono a raggiungere delle protezioni altissime, quindi qualche raggio passa sempre, e sopratutto sbiancano tantissimo lasciando la famosa “scia bianca” e l’ effetto “flash back”.

Come scegliere la protezione solare?

La scelta della protezione solare è sia morale che oggettiva.

Morale perchè dovrete scegliere se usare filtri chimici e quindi creme di cosmesi tradizionale, oppure filtri fisici e quindi creme naturali che però possono non proteggervi adeguatamente per limiti inderogabili dovuti alla loro struttura.

Oggettiva perchè dovete sceglierla i base alla vostra pelle.

Avete una pelle molto chiara, che tende a scottarsi facilmente oppure problemi di pelle particolari? In questo caso è meglio scegliere una protezione che vada dall’ spf 30 al 50 e oltre. Con i filtri fisici l’ effetto biancore è assicurato, con quelli chimici invece andate tranquille che non sembrerete un tedesco in vacanza.

Avete una pelle medio chiara? Meglio un spf 30 o 50 se vi scottate in fretta.

Avete una pelle olivastra? Va benissimo una crema con sfp 20 o 30.

Avete una pelle scura? Va bene una protezione leggera tipo 20.

Poi però è da considerare la soggettività della cosa. Nel senso che, se avete la pelle scura ma soggetta a ustioni (perchè sì, può accadere) allora sarete più propense a scegliere una protezione più alta. Però consiglierei quella con filtri chimici proprio per contrastare il biancore.

Se invece avete la pelle acneica, sensibile e odiate la sensazione della crema solare unta e bisunta sul viso, fate attenzione a sceglierne una con una texture fluida, a rapido assorbimento, magari in gel.

Con la pelle acneica o comunque problematica, bisogna stare molto attenti perchè il sole fissa ogni tipo di macchia alla pelle! Ragion per cui sarebbe saggio usare una protezione 50 in spiaggia e magari una 30 in città.

Per esempio, quando avevo l’ acne e ancora oggi per sicurezza, utilizzo la crema Bionike Acteen Sun per pelli sensibilo ed intolleranti nella variante gel! La adoro! E presto ve la recensirò! ☺

Alcuni consigli per affrontare e sfruttare al meglio il sole.

Ormai mi pare ovvio, il primo consiglio è quello di utilizzare la protezione solare adatta a voi.

Il secondo consiglio è quello di evitare le ore centrali dove la percentuale e l’ intensità dei raggi UV è più alta. Indicativamente tra le 12 e le 15.

Bere tanto per aiutare la pelle a rimanere idratata anche sotto il sole e anche se è l’ ultimo organo che riceve acqua, ma prima o dopo la riceve!

Se avete la pelle tanto chiara e delicata, valutate l’ idea di assumere degli integratori di carotene e vitamina E almeno 2 mesi prima dell’ effettiva e diretta esposizione continuativa al sole. Questi vi aiuteranno molto a far lavorare al meglio i nostri amici melanociti!

La sera ricordatevi sempre di applicare un doposole! È fondamentale per ristabilire la corretta idratazione della pelle e garantire un’ abbronzatura perfetta!

Questi sono tutti i miei consigli e tutte le informazioni che volevo trasmettervi per affrontare il sole e l’ abbronzatura con serenità!

Spero di esservi stata utile!

Miriam

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